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Il pranzo dei poveri- Pasqua 2009 Stampa E-mail

La mattina del 9 aprile scorso i ragazzi del Centro di Formazione Giovanile Madonna di Loreto, coordinati da noi animatori e con l'ausilio della comunità parrocchiale di San Carlo da Sezze, hanno servito il pranzo di Pasqua a circa 200 amici meno fortunati, ospitandoli nei locali adiacenti alla parrocchia della Madonnetta.
Si tratta di un pranzo speciale e di un appuntamento che ormai si ripete da anni, ma stavolta al Centro ci tenevamo in modo davvero particolare. E' il primo che viene organizzato dopo la morte di Don Mario, ideatore di questo evento tanto atteso, nonché formatore e guida spirituale per molte persone del quartiere.
Erano giorni che c'era fermento: ragazzi ed adulti si aggiravano nel salone, luogo del ricevimento, come api laboriose intente ad allestire i tavoli con fiori ed addobbi pasquali, apparecchiare con il servizio migliore, secondo l'insegnamento ricevuto da Domma (come siamo soliti ricordarlo) attraverso la sua catechesi sulla carità. “Il pranzo non è solo un'iniziativa per dare da mangiare ai più bisognosi, ma è un'occasione per farlo secondo i criteri del Centro, cioè con fede, speranza e carità“ spiega Marco, uno degli animatori. Fin dal primo pranzo offerto in occasione del Natale 1982, Don Mario aveva raccomandato ai ragazzi di allora: "Siccome questa iniziativa deve essere una prima realizzazione di comprensione nostra dell’amore di Dio verso di noi e attraverso di noi verso i poveri, questo pranzo deve essere il miglior pranzo che voi avete organizzato in casa vostra. Niente piatti di plastica, niente posate di plastica, niente tovaglioli di carta. Essi sono invitati al banchetto del Re, perché il Signore è il Re, e al banchetto del Re ci sono cose di qualità: niente scarti, niente avanzi e soprattutto non un modo di esserci con sufficienza."
Ecco quindi che nel menù si leggono elencate tante gustose portate, dall'aperitivo al dolce, servite con il sorriso ed anche con l'intrattenimento musicale in giro per i tavoli. Il pranzo si è protratto a lungo, diventando una bella giornata di festa, conclusasi con la consegna della classica colomba e degli ovetti di cioccolata chiusi in una colorata farfalla appositamente confezionata.
Piccole cose, ma che diventano importanti, specialmente perché l'evento non si esaurisce qui, ma prosegue nel corso dell'anno con l’appuntamento del lunedì in cui è possibile approfondire la conoscenza di questi amici più poveri.

(di Margherita De Donato)