Home Volontariato Un pranzo speciale - Pasqua 2004
Un pranzo speciale - Pasqua 2004 Stampa E-mail
E’ la mattina di giovedì 8 aprile 2004, nel salone del Centro c’è gran fermento, fra poco arriveranno moltissimi ospiti, circa 160. Bisogna preparare i tavoli, sistemare i centrotavola, i segnaposto, e poi bisogna apparecchiare, preparare gli antipasti e predisporre tutto il necessario per offrire un pranzo speciale agli ospiti. Sì, proprio un pranzo speciale, perché quello che si è tenuto lo scorso Giovedì Santo al Centro, come ormai la tradizione vuole, è stato un pranzo per degli invitati molto cari sia al Centro che alla Parrocchia San Carlo da Sezze: i nostri amici poveri.
Il Giovedì Santo, dal punto di vista cattolico, si celebrano l’istituzione dell’Eucarestia e la lavanda dei piedi. Entrambi gesti di offerta: Cristo ci offre il suo corpo e il suo sangue (il pane e il vino) e ci insegna l’umiltà, lavando lui per primo i piedi a noi. Per questo è bello sapere che, mentre tutti noi eravamo impegnati a riempire i carrelli del supermercato di uova di cioccolato, colombe e quant’altro, alcuni di noi hanno riempito i carrelli per far sì che anche i nostri amici meno fortunati potessero avere il loro pranzo pasquale. Tutta una comunità si è messa in moto per addobbare il salone delle feste del Centro, cercare i fiori e la spugna per preparare i centro tavola, apparecchiare – vietati piatti e posate di plastica! – e servire, dall’antipasto al dolce, le pietanze che i parrocchiani e le parrocchiane hanno preparato con amore...e cucinando con il Signore, il gusto ci guadagna! E così, mentre nel salone c’era un gran via vai di piccoli camerieri improvvisati, e si ingannava il tempo tra una chiacchiera e una cantata corale, “dietro le quinte” c’era altrettanto fermento per riscaldare, fare le porzioni e preparare le portate successive. E naturalmente, visto che di pranzo pasquale si è trattato, alla fine a tutti i nostri amici sono stati consegnati, insieme alle vaschette di alluminio contenenti il cibo rimasto sui piatti di portata, una colomba e una confezione di ovetti. Certo non siamo né i primi né gli ultimi ad aver offerto un pasto caldo a questi amici, o forse sì, ma di certo quello che ci lega a loro è l’incontro settimanale del lunedì, è il conoscere una ad una la storia di queste persone, è soprattutto il considerarli nostri fratelli!

(di Nadia Marchitiello - tratto da Mondo Nuovo - edizione Giugno 2004)

Foto di Manlio De Cristofaro