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Fede Speranza e Carità spiegate da don Mario Stampa E-mail

Questo ciclo di catechesi, incentrato su Fede, Carità e Speranza – il “modo” perché il tralcio rimanga innestato alla vite, Cristo (cfr.Gv 15),  venne proposto per la prima volta in un capanno di 100 mq. costruito a mano, luogo di culto e di riunione di un gruppo di giovani e di adulti che portavano avanti da tempo il loro cammino, avendo creduto ad una promessa del Signore, la creazione di una nuova realtà per i giovani costituita dal Centro di Formazione Giovanile “Madonna di Loreto” di Roma. Quelle persone avevano accettato la proposta, mia e dell'allora Vicario della Diocesi di Roma, Cardinale Ugo Poletti, di attuare e conseguire tale promessa in un modo soltanto: attraverso la fede nella Provvidenza del Signore. Quel capanno era il primo passo di quella realtà nascente: le nostre Catechesi sono quindi il frutto anche di un'esperienza oltre che di un affidamento Già cominciava a delinearsi la prima grande opera della Provvidenza, la costruzione della Chiesa di San Carlo da Sezze, che sarebbe giunta a compimento qualche anno dopo, il 22 febbraio 1987, grazie alla Divina Provvidenza, come ricorda la lapide di marmo che abbiamo posta all'ingresso della Chiesa come testimonianza per coloro che verranno dopo di noi.

Per noi, aver accolto la Parola “Io sono la via, la verità e la vita” (Gv 14,6) non si è trattato solo di un atto di fede, ma del motivo conduttore della nostra storia. Se in queste Catechesi descriviamo dei criteri ed una dinamica della Grazia, in realtà raccontiamo un'esperienza, un piccolo tratto del cammino di una piccola porzione del popolo di Dio, formata da adulti e da giovani, che , camminando su quella via e credendo a quella verità rivelata, hanno costruito senza altro mezzo all'infuori della fiducia nell'amore del Padre, la Chiesa di San Carlo da Sezze ed il Centro di Formazione Giovanile “Madonna di Loreto”. Accanto a questo tratto di storia di una porzione del popolo di Dio, c'è la testimonianza di tutti quei giovani che hanno cercato di affrontare il problema della loro crescita, modellando la loro vita sulla proposta di vita di Cristo, identificando uomo e cristiano, credendo a Cristo vero uomo e assumendolo anche come modello di umanità.

I modi per attuare tutto questo vengono descritti in queste pagine: sono i criteri di tante scelte concrete nella storia della nostra Chiesa e in quella di centinaia di giovani che, avendo creduto, hanno sperato in quelle promesse, non essendone delusi, e su di esse hanno impostato la loro vita. Alcuni di loro ora sono sacerdoti, altri medici, insegnanti o padri di famiglia. Tutte le loro scelte sono nate dall'amore verso l'uomo, il capolavoro dell'opera del Padre che trova in Cristo il suo compimento.

La nostra storia si è incarnata nel fondamento della Fede e ha trovato il suo culmine nella Carità: abbiamo camminato e stiamo camminando, credendo e sperando che la forza dell'amore che il Signore ha riversato nei nostri cuori ci metta al riparo dalle delusioni e dalle paure e ci consenta di andare avanti, come Chiesa nel mondo e come uomini nella vita. In un'epoca in cui il senso stesso della vita è andato distrutto, noi continuiamo a credere che questo sia il dono più grande del Padre, purché sia vissuto così come Egli ce lo ha donato. E allora per capire come viverlo, guardiamo a Cristo, Vita e Verità della Vita, oltre che Via per vivere.

Ecco, noi che abbiamo detto “sì” a quella proposta, per amore la offriamo agli altri uomini, ancora in giovane età, perché crediamo e sappiamo, avendolo sperimentato, che tutto questo è vero.

(don Mario Torregrossa – Introduzione generale ad un Cammino “Credo Amo Spero” ed.2011 Marcianum Press)