GMG2013: Rio chiama Roma Stampa

ANDATE, SENZA PAURA, PER SERVIRE

Si è conclusa la XXVIII GMG svoltasi a Rio. E adesso?

La condizione culturale che pervade l'esperienza odierna è il presentismo (facilitato dai nuovi media, grazie ai quali si pensa di eternizzare l'attimo presente, senza più interesse a rivisitare ciò che è stato, perché prontamente coperto da nuove sensazioni).

Oggi non c'è più voglia delle serate che una volta si sarebbero dedicate alle diapositive, giacché con gli smartphone si è già provveduto ad inviare alle persone care quanto ritenuto memorabile. Per cui, una volta tornati a casa, è già tempo di passare ad altro. Questo d'altra parte è lo spirito del tempo, su cui tuttavia bisogna educativamente incidere.

Come operare per "far trattenere l'evento", cioè per fare in modo che la GMG non venga immediatamente rimossa dall'opinione pubblica, specialmente cattolica, e in particolare dai giovani protagonisti?

Com'è possibile prolungarne l'effetto, farlo incidere più a lungo, così che resti fonte di ricerca e conversione?

Nel nostro piccolo, vi diamo appuntamento alla ripresa delle attività del Centro, per un incontro in cui i nostri giovani che hanno partecipato alla GMG2013 a Rio renderanno una testimonianza dell'esperienza vissuta.

Intanto qui riportiamo il link all'omelia rivolta da papa Francesco ai 3 milioni di giovani presenti sulla spiaggia di Copacabana.