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'BENTORNATO DON MARIO ... '

Repubblica — 15 settembre 1997   pagina 1   sezione: ROMA

"PERDONA loro perchè non sanno quello che fanno...". Con queste parole don Mario Torregrossa, parroco di San Carlo da Sezze ad Acilia, ha voluto iniziare l' omelia, la prima pronunciata dopo essere stato dimesso dall' ospedale. Ieri mattina ad ascoltarlo c' erano migliaia di persone accorse per salutare il ritorno del parroco che lo scorso novembre aveva rischiato di morire per colpa di uno psicolabile che con del liquido infiammabile gli aveva dato fuoco mentre si trovava in chiesa. Don Mario ha parlato dell'amore che porta al perdono, ha ricordato quello che gli è accaduto e ha spiegato ai parrocchiani di avere trovato una risposta: "Ho fondato un centro per i giovani e per lungo tempo mi sono chiesto quale sarebbe stata la croce che avrei dovuto sopportare. Adesso lo so, è quello che mi è successo. Ma da questa sofferenza io sono tornato a nuova vita e la parrocchia stessa e il centro rivivono". L' arrivo del parroco, spinto fino all' altare su una carrozzella, è stato accolto dai fedeli, che in parte l' aspettavano fuori dalla chiesa, con un lungo applauso mentre i giovani del Centro Madonna di Loreto, da lui stesso aperto, hanno intonato diverse canzoni. Nel corso della messa in particolare è stato eseguito un canto che Paolo Migani, uno dei giovani, ha scritto proprio per Don Mario: "Attraverso di te", un testo in cui ricorda che l' insegnamento di Don Mario gli ha aperto la strada che porta al Signore. Alla fine della messa fuori dalla chiesta i fedeli hanno organizzato una breve festicciola di benvenuto e un brindisi, a base di spumante italiano, è stato fatto in onore del parroco. Don Mario, nonostante dica di stare bene, è apparso comunque molto provato. L' altra notte ha dormito nell' abitazione che si trova all' interno del centro e ieri gli sono stati sempre vicini oltre ad alcuni parrocchiani, anche una dottoressa che lo tiene sotto controllo e il vice parroco, don Fabrizio Centofanti. Nel pomeriggio, Don Mario ha voluto comunque partecipare alla festa che i giovani del centro avevano organizzato per il suo ritorno.